Vendemmia 2025 - PODERE SAN MICHELE
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Vendemmia 2025

Viognier

Viognier_grappolo
“Il viaggio del vino:
dalla vigna alla bottiglia”

Una cantina vinicola è molto più di un semplice edificio: è il cuore pulsante dove la magia della trasformazione si compie. Qui, il frutto di un anno di lavoro in vigna si evolve e si trasforma, seguendo un percorso meticoloso che ne esalta il carattere e la qualità.

Syrah

Syrah_grappolo
Le tappe fondamentali in cantina

Tutto inizia con la vendemmia, il momento in cui l’uva, giunta alla sua perfetta maturazione, viene raccolta manualmente. Le uve, arrivate in cantina, vengono scaricate e ispezionate. È un momento cruciale: solo i grappoli migliori passeranno alla fase successiva. A seconda del tipo di vino che si vuole produrre, l’uva subisce processi diversi.

“La pigiatura e la diraspatura”

Le uve vengono pigiate, un tempo a piedi e oggi con macchinari moderni, per rompere gli acini e far uscire il mosto. Contestualmente, si procede con la diraspatura, ovvero la separazione dei raspi (la parte legnosa del grappolo), che potrebbero conferire al vino sapori amari o erbacei indesiderati. Il mosto così ottenuto, insieme alle bucce e ai vinaccioli, è pronto per la fermentazione.

La fermentazione

Questa è la fase più affascinante. Il mosto viene trasferito in grandi vasche di acciaio o cemento, dove i lieviti, naturalmente presenti o aggiunti (lieviti madre), iniziano a convertire gli zuccheri in alcol e anidride carbonica. Durante la fermentazione, il mosto si scalda e le bucce rilasciano colore, tannini e aromi. Nel caso dei vini rossi, questo processo (chiamato macerazione) può durare da pochi giorni a diverse settimane. Per i vini bianchi, invece, le bucce vengono solitamente separate subito per evitare di estrarre troppo colore e tannini.

La svinatura e l’affinamento

Una volta terminata la fermentazione alcolica, si procede con la svinatura: il vino viene separato dalle bucce e dai residui solidi. A questo punto, il vino giovane è pronto per l’affinamento. A seconda del vino e dello stile che si vuole ottenere, l’affinamento può avvenire in diverse tipologie di contenitori:

  • Vasche di acciaio inox o cemento: Ideali per mantenere la freschezza e i profumi fruttati del vino.
  • Botti di legno (tonneaux da 5hl) sono di rovere francese di media – lunga tostatura: Utilizzate per vini che necessitano di complessità. Le botti cedono al vino aromi terziari come vaniglia, spezie e tostatura, oltre a favorire la micro-ossigenazione che ammorbidisce i tannini.
Imbottigliamento
e conservazione

Dopo un periodo che può durare mesi o anni, il vino è pronto per l’imbottigliamento. Le bottiglie vengono riempite, tappate ed etichettate. A volte, prima della vendita, le bottiglie vengono lasciate riposare in cantina per un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia, che contribuisce a perfezionare e armonizzare i profumi e i sapori.

Ogni passaggio in cantina è una scelta del vignaiolo, un gesto di cura e attenzione per trasformare la natura in un prodotto che racconta la storia di un territorio e di una vendemmia.